“… E tu lo sai perché l’influenza si chiama influenza?”

OVVERO, CURIOSITÀ E CONSIGLI SU COME PREVENIRE E COMBATTERE I SINTOMI DELLA MALATTIA PIÙ FASTIDIOSA DELL’INVERNO.
SCOPRI ANCHE  PERCHÉ È QUESTO IL MOMENTO GIUSTO IN CUI AGIRE NELLA PREVENZIONE!

 

Premessa: quest’anno, se Dio vuole,  passerò in mio dodicesimo inverno in farmacia.

Nell’arco di questi anni di lavoro, ho perfezionato gli studi teorici fatti all’università, ho messo in pratica molte delle cose imparate,  ho incontrato in farmacia migliaia di pazienti e ne ho ascoltato le esigenze e le numerose lamentele.

Ho compreso la difficoltà da parte di alcuni a descrivere correttamente i sintomi dei principali malanni,  ho capito che molti non sono riusciti a trovarne il rimedio.

Ho intuito che molti, bombardati da fonti di informazione molto differenti tra loro, tendono a fare molta confusione tra le diverse classi di farmaci e  tra i diversi modi di curarsi  e di fare prevenzione.

Ho sentito la necessità, al compimento del decimo anno di lavoro, di provare , per quanto possibile, a fare un po’ di chiarezza.

Ho scritto due righe, scegliendo come argomento l’influenza e le malattie invernali.

Spero potranno esserti  utili a chi volesse mettere un po’ di ordine tra le proprie idee.

Ecco, magari proprio due righe non sono, però sono sicuro che chi sarà interessato ad approfondire l’argomento andrà oltre il primo paragrafo e magari arriverà anche alla fine dei questo piccolo compendio sull’influenza, non tanto per sapere come andrà a finire la storia, quanto per capire qualcosa di una delle malattie più famose, una malattia con la quale ci troviamo a combattere ogni anno.

Mi piacerebbe aver scritto tutto di mano mia, ma, ovviamente, così non è.

Sono partito dalle linee guida sulla “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni ” recapitatomi in farmacia dal Ministero della Salute; ho poi scopiazzato qua e là da qualche foglietto illustrativo, da qualche scheda tecnica, da qualche sito internet, dai molti corsi frequentati sull’argomento e ho pescato dalla mia esperienza decennale di farmacista e da quella biennale di padre.

Chiaramente le successive righe hanno un carattere divulgativo, non sono rivolte ai professionisti della salute, ma a chi ha deciso di rinfrescare concetti che già conosce, o a fare un po’ di chiarezza tra le informazioni che già possiede. A trovare, finalmente, il prodotto di cui ha bisogno per passare una serena stagione invernale.

Per qualsiasi altro chiarimento, vi invito a passare dalla farmacia, dove potremo discutere con calma e magari sciogliere qualche altro dubbio.

Ciò premesso, passiamo all’influenza, che  è una malattia di natura epidemica, pertanto, particolarmente contagiosa e in grado di presentarsi in diverse forme di anno in anno.

La causa di questa patologia è un virus che si trasmette da un soggetto all’altro attraverso le vie respiratorie.

Perché si chiama così? Gli antichi romani erano superstiziosi. Il termine deriva dal latino influentia: si pensava che questa malattia dipendesse dall’influenza di congiunzioni astrali nefaste.

Che poi così astratto come concetto non è. Infatti:

  • se ti ammali proprio prima di una scadenza importante per il tuo lavoro,
  • se sei solo a casa e non sai a chi lasciare i bambini,
  • se ti si ammala la mamma a 100km di distanza e devi scappare ad assisterla e mollare tutta la tua famiglia,

… altro che congiuntura astrale nefasta, è proprio una sfiga mondiale!

Ora, premesso che per qualcuno beccarsi l’influenza può essere anche un diversivo per farsi qualche giorno di riposo a casa, per la maggior parte degli italiani, questo è un grosso problema e sono solo pochi quelli che possono permettersi questo lusso!

Per arrivare preparati e non rischiare di cadere vittima anche quest’anno dei malanni del prossimo inverno  ci riserverà, conosciamo più da vicino questo problema.

 

 

Sai quanti italiani si ammalano di influenza ogni anno?

L’influenza colpisce in particolare nella stagione invernale, costringendo a letto da 5 a 8 milioni di italiani  da novembre ad aprile.

In media: 1su 4 bambini di età inferiore ad 1 anno e 1 su 5 bambini tra 1 e 4 anni di età,  si becca influenza o una malattia simile.

Insieme ai più piccoli, gli anziani sono la categoria più a rischio.

La fase più acuta si concentra generalmente tra fine dicembre e inizio gennaio.

Nella stagione 2014/15, in Italia sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza.

 

Sai chi è il responsabile dell’influenza?

Può succedere che, quando ci si ammala, si faccia fatica a distinguere se si tratti di influenza, di una sindrome influenzale o di un semplice raffreddore. Infatti, pur divergendo tra loro per cause, durata, possibili complicazioni e terapia, queste infezioni presentano alcune caratteristiche comuni: sono malattie virali, colpiscono l’apparato respiratorio, si diffondono con estrema rapidità per via aerea, sono in genere più frequenti nei mesi freddi e talvolta possono dare luogo a sintomi non specifici e similari tra loro.

L’influenza è provocata dagli Orthomyxovirus suddivisi in tre tipi (specie) virali (A, B, C). I virus dell’influenza subiscono continue variazioni che portano a sottotipi virali responsabili delle epidemie influenzali stagionali. Per questo l’influenza ogni anno si presenta in una forma differente e, di volta in volta, vengono identificati nuovi virus.

Il virus dell’influenza non solo è molto aggressivo,  ma anche molto “intelligente”: per ingannare il sistema Immunitario sviluppa la grande capacità di camuffarsi sfuggendo al controllo degli anticorpi.

Come se non bastasse, ogni anno abbiamo a che fare anche con oltre 200 diversi tipi di virus, detti parainfluenzali, responsabili di tutte quelle forme sintomatologiche simili alla sindrome influenzale.

 

Come si diffondono influenza e sindromi parainfluenzali?

I virus influenzali si trasmettono principalmente per contagio attraverso le vie respiratorie.

Basta un semplice starnuto o un colpo di tosse per propagare minuscole goccioline infette. I virus influenzali arrivano così nelle prime vie respiratorie e penetrano nelle cellule dei tessuti epiteliali, moltiplicandosi.

 

Un’altra modalità di trasmissione è per contatto con oggetti che sono stati toccati da una persona infetta, per esempio la tastiera del computer, o la cornetta del telefono.

In particolare è molto più facile contrarre l’influenza in luoghi chiusi e frequentati da molte persone (per esempio a scuola o in metropolitana).

Sai riconoscere i sintomi dell’influenza? E le fasi della malattia?

L’influenza si manifesta attraverso alcuni piccoli segnali che nel giro di pochi giorni evolvono;

le fasi possono essere riassunte nel seguente schema:

  • Incubazione: segue di poche ore l’avvenuto contagio. Il virus è già in grado di trasmettersi ad altre persone (fase generalmente asintomatica);
  • Fase di invasione: compaiono i primi sintomi, può insorgere un diffuso stato di malessere, con sensazione di testa pesante, un improvviso senso di spossatezza, brividi e sensazione di freddo;
  • Fase di stato: la malattia raggiunge il suo culmine, con bruciori alla gola, dolori diffusi alle ossa e alle articolazioni, cefalea, malessere generale. A seguire, quando la febbre inizia a scendere, può insorgere la tosse, prevalentemente secca. Non mancano disturbi all’apparato gastro-intestinale con nausea, vomito, mal di pancia e diarrea.
  • Convalescenza: dopo 3-5 giorni i sintomi si attenuano gradualmente e inizia il percorso verso la guarigione.

 

L’influenza può presentare complicanze?

L’influenza, se non trattata adeguatamente, può determinare complicanze anche gravi, soprattutto nei bambini più piccolinelle persone anzianenei pazienti indeboliti da altre malattie.

Basti pensare infatti che ogni anno, nel mondo,  muoiono per influenza tra le 3.000 e le 10.000 persone, e nel 90% dei casi si tratta di persone al di sopra dei 65 anni.

Per questo l’influenza non deve essere assolutamente trascurata per evitare l’insorgere di possibili complicazioni.

 

 

ACCORGIMENTI  UTILI PER NON FARSI CONTAGIARE:

  • Lavarsi le mani di frequente con acqua e sapone, risciacquandole per almeno venti secondi di seguito per limitare la diffusione di batteri e virus. In assenza di acqua, utilizzare gel igienizzanti per detergere le mani.
  • Ripararsi bene dalle temperature che si abbassano ed evitare gli sbalzi quando si passa da un ambiente caldo a uno freddo e viceversa.
  • Coprirsi la bocca ad ogni colpo di tosse o starnuto. Usare fazzoletti usa e getta.
  • Praticare attività fisica anche all’aperto per diminuire la possibilità di contagio e rafforzare il sistema immunitario.

 

PER QUEL CHE RIGUARDA L’ALIMENTAZIONE INVECE …

  • Bere molto e consumare frutta e verdura in grande quantità.  Le vitamine e i Sali minerali sviluppano infatti la nostra capacità di resistenza, soprattutto la vitamina C, che stimola le difese immunitarie, diminuisce notevolmente l’intensità dei sintomi e riduce la durata dell’episodio infettivo.
  • Non eccedere con il consumo di zuccheri semplici e di latticini: i grassi alimentari forniti da questi ultimi contribuiscono ad intensificare il processo infiammatorio e la produzione di muco.
  • Smettere di fumare riduce la sensibilità delle mucose all’attacco di agenti patogeni.
  • Evitare abusi di antibiotici. L’antibiotico è un’ottima arma, ma agisce solo sui batteri e sulle patologie derivanti (polmoniti, broncopolmoniti, tonsilliti batteriche). Non ha effetti sui virus, che sono invece la causa di più del 90% di raffreddori, tracheiti, laringiti, faringiti, ecc…
  • Mantenere l’integrità della parete intestinale tramite cicli di immunostimolanti e fermenti lattici specifici. Una corretta eubiosi (presenza di batteri “buoni nell’intestino”)  è  fondamentale  per lo sviluppo e il mantenimento dell’immunità e della capacità difensiva dell’individuo.
  • Più del 60% del nostro sistema immunitario è situato a livello intestinale, ed è proprio a questo livello che possiamo agire, mediante una corretta alimentazione ed integratori utili per sostenere fisiologicamente il sistema immunitario e, allo stesso tempo, contrastare le allergie.

QUALI SONO I PRINCIPALI FARMACI PER LA CURA DELL’INFLUENZA?

 Non serve curare l’influenza con le terapie antibiotiche in quanto non si tratta di una malattia di origine batterica, ma virale.

Molti  prodotti in commercio (a base di paracetamolo, farmaci antiinfiammatori, antiistaminici e decongestionanti nasali) sono utilizzati generalmente per il trattamento dei principali sintomi, ma non intervengono in modo specifico sulle cause della malattia.

Si tratta, quindi di prevenirla!

 

 

LE VACCINAZIONI POSSIBILI: PREGI E DIFETTI…

 

 IL VACCINO VIRALE ANTIINFLUENZALE

 Un modo utile per prevenire l’influenza è ricorrere per tempo al vaccino stagionale, disponibile in farmacia.

Tuttavia il vaccino protegge esclusivamente dai virus specifici di un determinato anno e non da tutti gli altri organismi responsabili delle sindromi influenzali e delle malattie da raffreddamento (cosa che, al contrario,  fanno gli immunostimolanti  omeopatici …).

Dovrebbero fare il vaccino antinfluenzale stagionale sono  le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze incorso di influenza.

 

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale .

Il periodo destinato alla conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale è, per la nostra situazione climatica e per l’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali in Italia, quello autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre.

La protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale.

 

Chi deve vaccinarsi:

  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi;
  • ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza (asma, malattie dell’apparato cardio-circolatorio, diabete, insufficienza renale  cronica, tumori, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, epatopatie croniche);
  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti (ospedali, case di cura);
  • Medici e personale sanitario di assistenza;
  • Familiari a contatto con soggetti ad alto rischio;
  • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse;
  • Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (veterinari, allevatori).

 

Per i più interessati: Tipologia di vaccini

 I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati e quindi non contengono particelle virali intere attive e sono classificabili nei seguenti tipi:

– vaccino split, contenente virus influenzali frammentati;

– vaccino a subunità, contenente solo gli antigeni di superficie, emoagglutinina e neuraminidasi;

– vaccino adiuvato, contenente gli antigeni di superficie emulsionati ad adiuvante oleoso metabolizzabile ;

 

 

Dosaggio e modalità di somministrazione:

Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per i soggetti di tutte le età, con esclusione

dell’età infantile. Infatti, per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane.

 

Controindicazioni e precauzioni

 Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

– Lattanti al di sotto dei sei mesi;

– Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave  dopo la somministrazione di una precedente dose;

– Chi abbia contratto una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre (la vaccinazione  va rimandata a guarigione avvenuta).

 

Somministrazione simultanea di più vaccini

Il vaccino antinfluenzale non interferisce con la risposta immune ad altri vaccini inattivati o vivi

attenuati.

 

Reazioni indesiderate segnalate dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale

 

I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi, pertanto non possono essere responsabili di infezioni da virus influenzali, cioè: non puoi beccarti l’influenza perché ti sei fatto il vaccino!

Le persone vaccinate dovrebbero essere informate sul fatto che, particolarmente nella stagione fredda, infezioni respiratorie e sindromi con sintomatologie simili a quelle dell’influenza possono essere provocate da molteplici altri agenti batterici e virali, nei cui confronti il vaccino antinfluenzale non può avere alcuna efficacia protettiva.

 

Gli effetti collaterali comuni dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale consistono in:

reazioni locali: dolore, eritema, gonfiore nel sito di iniezione;

reazioni sistemiche: malessere generale, febbre, dolori muscolari, con esordio da 6 a 12 ore dalla somministrazione della vaccinazione e della durata di 1 o 2 giorni.

 

VACCINI BATTERICI

Si tratta di lisati batterici liofilizzati dei principali patogeni con cui è possibile venire in contatto (Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae, Klebsiella pneumoniae,  Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes).

Praticamente: si prende un batterio patogeno ,si  inattiva  e si fa a pezzettini in maniera tale da risultare quasi totalmente innocui per l’uomo. Tali pezzettini di batterio  mantengono, però,  la capacità di stimolare la risposta immunitaria anticorpale .

Tali preparati vengono utilizzati maggiormente per prevenire infezioni ricorrenti delle vie respiratorie e possono contribuire,  in determinati pazienti, a ridurre il numero e l’intensità degli episodi infettivi.

Sono controindicati:

  • a chi avesse già manifestato ipersensibilita’ ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
  • ai bambini di età inferiore a 1 anno;
  • a chi soffrisse di malattie autoimmuni o di infezioni intestinali acute.

Come si assumono: adulti e bambini: una capsula al giorno, da prendere a digiuno, per 10 giorni consecutivi al mese, per la durata di 3 mesi.

Ricordiamo che quando si assumono questo tipo di farmaci:

  • il trattamento deve essere sospeso in caso di febbre, in particolare all’inizio del trattamento;
  • possono verificarsi episodi di febbre elevata oltre i 39 gradi C°, isolata e senza cause note;
  • in al uni casi è stata osservata l’insorgenza di attacchi d’asma in pazienti predisposti;
  • in caso di reazioni da ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto immediatamente e non ripreso;
  • Il medicinale non è raccomandato durante la gravidanza;
  • Il farmaco deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità.

 Si raccomanda un intervallo di 4 settimane tra la fine del trattamento con il farmaco e l’inizio della somministrazione di un vaccino.

I principali effetti indesiderati possono essere: cefaleatosse, diarrea, dolore addominale, eruzione cutanea.

In caso di disturbi gastrointestinali o disturbi respiratori di lunga durata, il trattamento deve essere interrotto.

In caso di reazioni cutanee, il trattamento deve essere interrotto poiché  potrebbe trattarsi di reazioni allergiche.

IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI

Gli immunostimolanti omeopatici sono una famiglia di prodotti che possono contenere al loro interno molti principi attivi, estremamente diluiti e preparati secondo precise regole,  di origine vegetale, animale o minerale, capaci di stimolare una risposta immunitaria del nostro organismo.

Contro l’influenza e le altre malattie da raffreddamento, oggi, sono a disposizione di tutti moderni medicinali omeopatici in varie “forme”: granuli, globuli, spray nasali, bustine orosolubili monodose, ma anche compresse, gocce e fiale, tutti di facile somministrazione ed adatti a bambini ed adulti.

Essendo composti da un mix di attivi, funzionano bene sia nella fase di prevenzione dell’influenza e delle malattie para influenzali (anche semplici raffreddori, faringiti, tonsilliti batteriche ad esempio), sia nella fase di cura dell’influenza vera e propria, che nella fase di convalescenza per evitare le ricadute.

Esistono anche prodotti specifici per chi negli scorsi anni ha avuto sintomi influenzali intestinali e per chi in generale presenta delle ricadute nel corso dei mesi invernali.

Molto utilizzate sono anche formulazioni specifiche per la cura dei stintomi (dolori alle ossa, brividi, febbre, mal di gola, placche,…).

Vale la pena ricordare che l’omeopatia, a differenza delle terapie tradizionali, presta molta attenzione ai sintomi.

Distingue per esempio tra gola arrossata e gola purulenta con le placche;  distingue tra febbre improvvisa del primo giorno e febbre che sale lentamente  (contrariamente alla medicina tradizionale che prescriverebbe  antibiotico, antiinfiammatorio e paracetamolo per tutti i casi).

Bisognerà, di conseguenza, raccontare i sintomi nella maniera più precisa possibile al professionista che ci seguirà, che sia medico o farmacista.

Occorre pertanto affidarsi a professionisti che conoscano bene questa disciplina e non si improvvisino esperti di omeopatia.

L’omeopatia presenta tutta una serie di vantaggi  rispetto alle terapie tradizionali, alle quali, tra l’altro, può essere abbinata con successo (ricordiamo che il vaccino virale copre solo dai virus in circolo durante la stagione in corso, ma non da tutti gli altri microrganismi patogeni con cui quotidianamente veniamo in contatto).

Chi fa il vaccino virale può contemporaneamente fare l’immunostimolazione omeopatica per proteggersi in maniera ancora più adeguata. Ricordiamo anche che il virus dell’influenza muta molto velocemente  e che quindi una protezione in più, specialmente  nei soggetti a rischio, non può far male.

A proposito di far male, ricordiamo che, grazie alle elevate diluizioni, gli omeopatici sono generalmente privi di effetti indesiderati legati alle quantità assunte e di tossicità chimica.

Possono essere assunti in sicurezza  da tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non possono fare il vaccino virale o il vaccino batterico.

Inoltre, sono sempre di più i ginecologi e pediatri che li prescrivono ai loro pazienti.

 

GLI INTEGRATORI

Tra gli integratori alimentari utili  sostenere  le naturali difese immunitarie,  quando è necessaria una maggior protezione contro le più comuni forme di raffreddamento, ricordiamo quelli a base di:

  • Estratti di Echinacea,  pianta nota per l’azione stimolante la risposta immunitaria;
  • Gli Arabinogalattani sono una famiglia di polisaccaridi dagli effetti positivi per il nostro organismo.
  • Aiutano la flora batterica del corpo umano e svolgono un effetto benefico sull’insieme dei sistemi di difesa immunitaria.
  • Il Succo di ribes, infine, svolge un’azione antiossidante e purificante, utile per il benessere dell’organismo.
  • Il Colostro, detto anche primo latte, è prodotto dai mammiferi per i primi tre giorni seguenti al parto e contiene molte sostanze ad effetto benefico per l’organismo, tra cui immunoglobuline, lattoferrina, leucociti, anticorpi, antiossidanti, probiotici, vitamine e minerali.                       A livello intestinale  stimola e promuove la microflora batterica svolgendo un’azione immunomodulante e favorendo la digestione e il corretto assorbimento di tutti i nutrienti.
  • Il Betaglucano, estratto dalla parete cellulare del lievito di birra, si è dimostrato sicuro ed efficace per l’aumento delle difese immunitarie. Quando il betaglucano entra in circolo induce l’attivazione dei neutrofili e i linfociti natural killer, importanti cellule immunitarie.
  • Lo Zinco e la Vitamina D3 svolgono attività antiossidante e contribuiscono alle naturali funzioni del sistema immunitario. La vitamina D3 agevola l’assorbimento del calcio e del fosforo e ha azione immuno-modulante e antinfiammatoria. La  Vitamina D3 di riduce l’invecchiamento cellulare grazie alla regolazione positiva sulla telomerasi, enzima fondamentale per la corretta replicazione del DNA.
  • LACTOBACILLUS ACIDOPHILUS LA-14 E BIFIDOBACTERIUM LACTIS BL-04 ceppi, che risultano:
    • adatti alla sopravvivenza a livello intestinale, avendo un’elevata tolleranza alle condizioni gastrointestinali (pH acido e sali biliari in particolare) e dimostrando forte adesione alle cellule epiteliali,
    • capaci di inibire i comuni patogeni (Salmonella t., Staphylococcus a., Escherichia c., Listeria m.),
    • stimolano una risposta immunitaria specifica e per influenzano positivamente l’immuno-regolazione.
  • GOS (GALATTO-OLIGOSACCARIDI) è una fibra prebiotica a lunga catena. Favorisce lo sviluppo della flora batterica, consente di facilitare non solo l’insediamento dei batteri assunti, ma stimola la proliferazione di quelli precedentemente insediati, migliorando lo stato generale dell’intestino. Non induce la produzione di fastidioso gas intestinale tipico di altre fibre prebiotiche (FOS, inulina..).

Questi prodotti normalmente vengono assunti in almeno un paio di cicli per stagione, e possono essere ripetuti nell’arco dell’anno o nei periodi di maggiore stress.

 

QUANDO AGIRE?

In autunno, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre,  per il vaccino virale.

Anche da settembre per l’immunostimolazione (che nessuno vieta di fare ciclicamente tutto l’anno…).

Questo periodo è stato scelto dagli esperti sia per le condizioni climatiche del nostro territorio, sia valutando le statistiche delle passate epidemie.

Ricordiamo che il picco del contagio si ha tra la fine di dicembre e la fine di gennaio, pertanto bisogna dare il tempo ai farmaci di svolgere la propria funzione immunostimolante prima che arrivino i primi freddi

 

LA NOSTRA OFFERTA

Per orientarsi meglio in quanto appreso da queste righe, ti suggeriamo di fare un salto in farmacia, per poter essere guidato da un esperto nella scelta del trattamento più adatto alle tue esigenze e a quelle di tutta la tua famiglia.

Di pari passo alla campagna di sensibilizzazione e prevenzione, lavoriamo su una campagna di promozione commerciale che possa permetterti di proteggere  tutta la tua famiglia senza dissanguarti.

Ti ricordiamo che questi prodotti non sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale, ma hanno un costo medio per ciclo di 12-13 euro, cioè di gran lunga inferiore al prezzo che pagheresti per un paio di scatole di rimedi sintomatici per l’influenza.

Un prezzo estremamente inferiore, se ci pensi bene,  al costo di una baby-sitter o di una badante per assistere figli e genitori che si ammalano…

Se aggiungi anche il valore che ha il tuo tempo, allora devi correre subito in farmacia e imbottire tutta la famiglia di immunostimolanti e assicurarti, tra l’altro, che li assumano correttamente!

Inizia subito l’immuno-stimolazione omeopatica e tieni sempre in casa una dose di tali farmaci in maniera tale da poterli eventualmente assumere in dosi massicce il primo giorno in cui tu,  il tuo bambino o la tua mamma,  torniate  a casa febbricitanti o col tipico mal di testa da influenza, per stroncare così i sintomi sul nascere e velocizzare poi il decorso della malattia.

I prodotti sono stati da noi selezionati per venire incontro alla tua esigenza di proteggere  tutta  la tua famiglia, dai più piccoli ai più anziani;

si tratta quindi di prodotti che non necessitano della prescrizione del medico, senza effetti collaterali.

Si tratta di farmaci omeopatici di utilizzo comprovato e di integratori di ultima generazione, formulati in collaborazione con prestigiosi laboratori di ricerca, che hanno migliorato le caratteristiche immunostimolanti di molti dei principali attivi presenti tra gli integratori già presenti in commercio.

Ti consiglieremo  i più efficaci  prodotti per la prevenzioneper la cura dei sintomi, per  la prevenzione delle ricaduteper proteggere la barriera intestinaleper rimettere a posto l’intestino dopo episodi gravi di diarrea e spasmi.  Vieni in  farmacia!

 

PERCHE’ INIZIARE ORA?

Sei ancora a casa?  Prima inizi il trattamento immunostimolante, prima  otterrai  gli effetti benefici sul tuo organismo e sulla tua gestione familiare.

Prima inizi, prima vedrai i risultati.

Ricordati che il risultato dell’immuno-stimolazione dipende dalla situazione di partenza del tuo sistema immunitario, per cui, più cicli di immunostimolanti faiminore sarà il rischio di contagio quando verrai in contatto con virus e batteri.

RICAPITOLIAMO PER GLI INDECISI:

  1. GLI IMMUNOSTIMOLANTI OMEOPATICI E GLI INTEGRATORI SI POSSONO ASSUMERE CONTEMPORANEAMENTE AI VACCINI VIRALI?  SI, IN QUESTA MANIERA SI OTTIENE UNA PROTEZIONE PIÙ COMPLETA.
  2. POSSONO ESSERE ASSUNTI DURANTE TUTTO L’ANNO? SI, PERCHÉ AGISCONO OLTRE CHE NELLA PREVENZIONE ANCHE NELL’ACUTO.
  3. PRESENTANO EFFETTI COLLATERALI? NO.
  4. POSSONO ESSERE ASSUNTI IN SICUREZZA DA TUTTA LA FAMIGLIA? SI.
  5.  SU QUALI FASI DELL’INFLUENZA AGISCONO? SU TUTTE: PREVENZIONE, ACUTO, CONVALESCENZA, RICADUTA!
  6.  HANNO INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI? NO, TUTTAVIA È BENE CONSULTARE SEMPRE IL MEDICO O IL FARMACISTA.
  7. QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER INIZIARE? SUBITO! VIENI IN FARMACIA!

 

 

Bibliografia:

“Prevenzione e cura dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016” a cura del Ministero della Salute – Dir.Gen. della Prev.Santitaria – CCM

Mazza C. “I virus influenzali e parainfluenzali- profilassi e cura biologica dell’influenza” – Nuova Ipsa Editore

http://www.iss.it.binary/iflu/cont/2011_2012.pdf

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